lunedì 22 marzo 2010




giovedì 11 marzo 2010

LAURA REGANO, un esempio di altruismo da imitare e diffondere…”



A.I.T.F. Associazione
Italiana
Trapiantati
di Fegato
ONLUS

All’Ill.mo/a dott./ssa
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Oggetto: invito

Il Centro Trapianto di Fegato del Policlinico Universitario Di Bari insieme all’Associazione Italiana dei Trapiantati di Fegato (A.I.T.F.) Nazionale, L’A.I.T.F. Puglia e l’A.I.D.O. Puglia, stanno organizzando per la giornata del 20 marzo 2010, ore 09,00 presso l’AULA DE BLASI del Policlinico di Bari, una tavola rotonda nel corso della quale avverrà la consegna di una borsa di studio di € 5.000,00, finanziata dall’AITF Nazionale, in memoria della dott.ssa Laura Regano, presidente della AITF per la Regione Puglia, recentemente scomparsa a Torino in attesa di un nuovo trapianto di fegato.
Nel corso della manifestazione che avrà per titolo:

“Donazione e trapianti di organi in Italia:
LAURA REGANO, un esempio di altruismo da imitare e diffondere…”

che vedrà la partecipazione fra gli altri del prof. Memeo, (Direttore del Centro di Trapianti di Fegato del Policlinico di Bari), del prof. Gigot (Direttore Generale della Clinica Universitaria Saint Luc di Bruxelles), del prof. Mauro Salizzoni (Direttore del centro Trapianti di Fegato dell’ospedale “Le Molinette” di Torino) e dell’Ing. C. MAFFEO (Presidente Nazionale dell’AITF) verrà altresì presentato il libro
“ Nel regno delle chimere ”,
scritto dalla stessa dottoressa ed edito postumo per i tipi della Edizioni SIZ di Verona, i cui utili saranno destinati alla stessa A.I.T.F. per il finanziamento di attività attinenti alla propria ragione sociale.
Scopo dell’iniziativa sarà quello di promuovere una più ampia sensibilizzazione sui temi della donazione e trapianti di organi e fornirà l’occasione per discutere, insieme alle autorità istituzionali ed accademiche, della situazione di tale settore in particolare nella nostra Regione.
Nel rispetto della volontà costantemente espressa dalla dottoressa Laura Regano, L’Associazione Italiana Trapiantati di Fegato ha intenzione di dare continuità all’impegno da Lei profuso, sia come presidente regionale della AITF Delegazione Puglia, sia come professionista della società BXL Puglia-Europe, società che la dottoressa Regano ha contribuito a fondare ed all’interno della quale ha promosso ed elaborato una serie di progetti di mobilità, riconosciuti e premiati anche a livello europeo, rivolti a giovani medici al fine di favorirne la formazione all’interno dei maggiori centri trapiantologici nazionali ed europei.
Considerata le finalità e gli interessi della presente iniziativa, con la presente si invita la S.V.I. a voler partecipare a detto evento.
Fiduciosa nell’accoglimento della presente, la prof.ssa Rosa Ieva, madre di Laura Regano e responsabile p.t. della delegazione Puglia della A.I.T.F., porge i suoi più cordiali saluti
Andria, 26 febbraio 2010

Prof.ssa Rosa IEVA

mercoledì 10 marzo 2010

Schizzato via dal forum di Hp MARIA: la donna per eccellenza.

Per poterci capire qualcosa bisognerebbe leggere qualcosa da questo link:
http://www.hockeypista.it/forum/viewtopic.php?f=1&t=2960&start=20



Un noto proverbio recita : ”ognuno misura gli altri col proprio metro”.

Padrone e una bellissima parola se considerata nell’accezione Vera del suo significato ossia: Padre. Infatti etimologicamente Padrone deriva da Patrònus cioè Pater ovvero Padre, protettore. E chi è Dio se non il nostro PATER?

E’ spiacevole notare come ancora oggi in tanti avvertano la sensazione della sottomissione a qualcuno. Famiglia, lavoro, amici…..e se guardassimo invece realmente Maria? E la sua reale sottomissione? Non svilisce affatto il suo essere Donna anzi. La esalta e la glorifica nella sua vera essenza.
Non solo: SI MARIA SI E’ SEMPRE SOTTOMESSA ALLA VOLONTA’ DEL SIGNORE. Ma chi è Maria? MARIA è la MADRE del suo SIGNORE.
Ragazzi c’è poco da parlare. I fatti parlano chiaro. E se dire SI porta a cotanto frutto…….
Perché quel “SI” spaventa così tanto?
Io sono troppo ignorante per rispondere. La mia è una fede che non cerca troppe spiegazioni ( parliamo troppo e dimostriamo troppo poco…la vita di un cristiano deve essere prima di tutto esemplare per poter dire, poi, qualcosa…..


Un grande del giornalismo religioso, parla di Maria …... Lo fa alla sua maniera, semplice ,ma appassionata. Ci riferiamo al giornalista Antonio Socci, un nome,una garanzia di serietà ed anche di competenza. Socci, chi è Maria?: “ ma guardi,la sua domanda mi e ci richiederebbe ore di lunga e piacevole conversazione, ma mi limito a risponderle così: di Maria non ne abbiamo mai a sufficienza, Maria non basta mai”. In che senso, Maria non basta mai?: “ lei è la discepola perfetta, colei che ha detto sia fatta la tua volontà senza alcuna certezza solo e semplicemente credendo,e non mi pare cosa di poco conto. A noi tutti, Maria da un esempio di fiducia e di fede nel suo Figlio, poi lei, una semplice ragazzetta di campagna, per niente colta, ha avuto il privilegio di darci e donarci il Figlio di Dio. Ora si comprende il mistero e la gloria di Maria”?. E aggiunge: “ vi sarà anche un motivo se, nelle litanie lauretane, viene chiamata Regina degli Angeli. Lei è Regina degli Angeli in quanto assisa tra di loro, canta la gloria di Dio e a lui ci porta, ecco chi è Maria, Madre nostra e della Chiesa, colei che ci ripaga di ogni sconfitta e di ogni fatica”. Certamente è così. Ma i soliti tromboni ,che non mancano mai, spesso,guardano alla devozione mariana e alla pietà popolare con la puzza sotto il naso,quasi come se fosse una cosa di seconda categoria: “ sbagliano. Intanto è lo stesso Vangelo che ci dice che la fede è dei semplici e non degli scienziati o di coloro che presumono di saper tutto e poi non sanno nulla. La pietà popolare invece, è importantissima, perché rappresenta il senso della fede del popolo di Dio e in questa pietà popolare Maria ha il suo spazio”. Vi è chi ravvisa una mariologia zuccherosa: “ insisto, Maria, merita rispetto e ammirazione. Certo ,se qualcuno si avvicina a lei con animo infantile o con mire interessate allora sbaglia. Di Maria dobbiamo avere la massima fiducia, è nostra madre ed una madre non ci potrà mai tradire”. Le apparizioni mariane: “ ecco appunto. Nella sua saggezza la Chiesa non le impone, lascia liberi i fedeli di crederci o no, non appartengono ai dogmi,sono rivelazioni e come tali vanno prese, lo ha sempre detto il Magistero della Chiesa, lo hanno ribadito Giovanni Paolo II e l’allora cardinale Ratzinger. Ma che siano semplici rivelazioni private non implica che non abbiano valore. Sono importanti e ci aiutano a consolidare la nostra fede spesso traballante”. In che senso ci aiutano: “ io invidio chi vive di certezze, chi non ha mai dubbi. Ma sotto -sotto penso che colui il quale affermi di essere un uomo di tal fatta alla fine crolli. Maria è una donna umile,ma ha dalla sua la forza della fede, non pretende di spiegare cose impossibili. Crede per fede,senza cercare spiegazioni razionali o astruserie”. Tra le apparizioni hanno destato e destano scalpore e qualche polemica di troppo, quelle di Medjugorje. Un Arcivescovo Emerito, esorcista e persona degna, ha parlato di fenomeno satanico ,lei condivide?: “ assolutamente no, del resto quell’affermazione piuttosto incauta ed esagerata, è stata poi corretta da padre Amorth che ha detto esattamente l’opposto. Ritengo che la prudenza della Chiesa sia corretta, ma che neppure possa rifiutarsi in blocco Medjugorje per l’alto numero di conversioni o di sacramenti. Poi le edico anche che Giovanni Paolo II, uomo dik Dio, lo ha varie volte detto alla presenza di testi: se non fosse stato Papa sarebbe andato a Medjugorje, segno che non ci vedeva alcun inganno di Satana”. E la prudenza della Chiesa?: “ la condivido ,un atto dovuto,ma non significa ostilità tanto meno pregiudizio, infatti i pellegrinaggi, sia pur non guidati da Vescovi, si possono fare come fedeli. Poi trovo assurdo litigare sulla Madonna, colei che dona pace, dona speranza e felicità. Diamo tempo al tempo, e proclamiamola Regina degli Angeli”.



Detto questo la migliore risposta te la do con il vero SI della Madonna al Suo PATER:
L'anima mia magnifica il Signore * [5]e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Ed ancora alcune riflessioni per la tua risposta, tratte proprio dalle meditazioni del nostro amato Papa Benedetto per la quaresima 2010:
Il Magnificat di Maria, sottolinea Benedetto XVI, ci insegna che Dio “si schiera dalla parte degli ultimi”. Duemila anni fa come oggi, il mondo sembra dire che “i superbi, i potenti e i ricchi” trionfano sui piccoli. Ma, avverte il Papa, il progetto di Dio capovolge i riferimenti sui quali l’umanità preferisce edificare il suo futuro. “L’umile è percepito come un rinunciatario, uno sconfitto, uno che non ha nulla da dire al mondo. Invece questa è la via maestra, e non solo perché l’umiltà è una grande virtù umana, ma perché, in primo luogo, rappresenta il modo di agire di Dio stesso”. (Messa dell’Agorà di Loreto, 2 settembre 2007) “La sua forza segreta – ci rassicura il Papa – è destinata alla fine a svelarsi, per mostrare chi sono i veri eletti di Dio”: “Coloro che lo temono’, fedeli alla sua parola; ‘gli umili, gli affamati, Israele suo servo’, ossia la comunità del popolo di Dio che, come Maria, è costituita da coloro che sono ‘poveri’, puri e semplici di cuore”. (Udienza generale, 15 febbraio 2006) Maria canta la sua umiltà e con essa la grandezza di Dio. Le parole della cugina Elisabetta, “Benedetta tu fra le donne, benedetto il frutto del tuo grembo”, accendono nel suo spirito un cantico di lode al Signore che ha guardato l’umiltà della sua serva: “L’anima mia magnifica il Signore'. Maria riconosce la grandezza di Dio. Questo è il primo indispensabile sentimento della fede; il sentimento che dà sicurezza all’umana creatura e la libertà dalla paura, pur in mezzo alle bufere della storia". (Celebrazione per la fine del Mese Mariano, 31 maggio 2008) Il cantico di lode del Magnificat, è la riflessione del Pontefice, è “un’autentica e profonda lettura teologica della storia”. Una lettura, ribadisce, “che noi dobbiamo continuamente imparare” da Maria la cui fede “è senza ombre e senza incrinature”. Maria, con la sua umiltà, ci indica la relazione inscindibile tra la grandezza del Creatore e della sua creatura: “Dove scompare Dio, l’uomo non diventa più grande; perde anzi la dignità divina, perde lo splendore di Dio sul suo volto. (…) Solo se Dio è grande, anche l’uomo è grande. Con Maria dobbiamo cominciare a capire che è così. Non dobbiamo allontanarci da Dio, ma rendere presente Dio”. (Messa dell’Assunta, 15 agosto 2005)

Un abbraccio
Enza

Ma qualcuno ha davvero letto il testo?
Cito alcuni passi………per Giorgio1960

…Mentre una teologia maschilista nel passato la aveva relegata ...... molto distaccata dall' uomo, dal seicento in poi, la stessa teologia ha cambiato rotta e le restituito l'onore e la dignità anche di donna fisica".
Per i saccenti si noti bene quell’anche
Ed ancora
Lei non ha mai dubitato, é stata sempre vicina al figlio anche nei momenti più difficili, persino nel momento drammatico dello scandalo della Croce quando tutto pareva finito, un fallimento. Ecco, Maria é colei che tutti dovremmo prendere ad esempio"
Maria dimostra con autorevolezza che la scelta del vangelo non é per niente maschilista: " infatti per venire al mondo Cristo ha scelto una donna.
……..penso che la donna, senza mai tralasciare o trascurare i suoi doveri di madre e sposa, faccia bene a lavorare e ha ogni diritto al pari degli uomimi.
…….Le donne lavorino, ma non dimentichino mai la loro specificità" ………
La cosa importante é non fare del lavoro un idolo o un punto costante di riferimento". Insomma, evitare la idolatria del lavoro: "
per gerr: quel “pure” è pretestuoso …..nel testo non esiste…..(anzi io invece del pure ci vedo un bel punto esclamativo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)
Mi dispaice ma la tua è una tattica malriuscita.
Pensa Gerr sei anche tu figlio di una donna, come Maria, che ha sfidato la vita per metterti al mondo!
Ragazzi avete distolto l’attenzione dal vero fulcro del testo:
MARIA: la donna per eccellenza.
MARIA " e credo che sia la più bella e celebre al mondo.
Le top model, le attrici passano, la loro gloria é fugace e passeggera. Maria resta sempre, é appunto la donna perfetta, colei che ha sempre detto sì, con fedeltà e amore……….PROPRIO COME HA FATTO LA MAMMA DI GERR, con fedeltà e amore, METTENDOLO AL MONDO.
Rassegnati gerr: tua mmamma ha “obbedito” e detto si per amore…..facendoti nascere!
Oppure…………sei ……opera dello Spirito Santo?
Ma dove discriminiamo la donna?
Ragazzi ma allora

Vorrei ricordare a Marzia che esiste un modo di parlare “proprietario” le frasi fatte sanno solo di aria fritta!
E lei cosa fa? In cosa crede? E tutto questo egocentrismo? QUANDO AVREMO IL CORAGGIO DI SOSTITUIRE ALLA PAROLA “IO” LA PAROLA “NOI” capiremo quel “SI”…quella donna di nome Maria, suo Figlio che, seppur UOMO HA DETTO SI MORENDO IN CROCE ……………PER I VARI GIORGIO, GERR, MARZIA…………per me ….per te………..

Ah! Dimenticavo: il padre di Gerr……… mi sa tanto che “quel famoso giorno” insieme a sua madre …..ha detto anche lui un bel SI!..........In quanto alle sue preferenze: Dio che paura queste donne obbedienti…….Meglio le disobbedienti…ci creano il pretesto per farci “sentire” uomini…..al contrario delle obbedienti che ci costringono ad “essere” uomini!

Per usare lo stile “Marzia”: chi è causa del suo mal……pianga se stesso!

martedì 23 febbraio 2010

Dedicato agli amici: Riccardo & Company.

Quanto prima inserirò una lettera aperta , per ringraziare il mio amico Riccardo e tutti gli artefici del sogno ad occhi aperti vissuto da mio Figlio Alessandro.

martedì 22 dicembre 2009

PROGETTO "MUSICA IN CORDA" DELLA SCUOLA DON SAVERIO BAVARO




Per la visione e la stampa delle foto della manifestazione Natalizia "Musica in Corda" tenutasi presso la scuola Elementare Don Saverio Bavaro di Giovinazzo, potete collegarvi al link:


Pubblico le riflessioni di Gabriella e Alessandro
Appena pronto , pubblicherò un articolo.

Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Musica in corda

Gabriella racconta:

- Qualche mese fa la maestra Susanna ci comunicò che dovevamo partecipare ad un progetto di musica, io a questa notizia arrossii dall’entusiasmo, ero tanto felice, perché ho sempre sognato di suonare uno strumento musicale.

La maestra ci comunicò anche che a questo progetto avrebbero partecipato esclusivamente le tre seconde classi della Don Saverio Bavaro.

Io ero curiosa di conoscere quale fosse lo strumento musicale che avrei suonato, un mio amico mi anticipò e chiese alla maestra quale strumento avremmo suonato.

La maestra ci rispose che noi bambini della 2A avremmo usato il violino, la maestra ci disse che le altre due classi avrebbero suonato la chitarra e il violoncello; io sorrisi di gioia perché il violino era lo strumento che ho sempre desiderato suonare.

Arrivò il giorno delle lezioni di violino, mi sentivo tanto emozionata e il mio pensiero era quello di conoscere quanto prima le mie insegnanti di musica.

Arrivate in classe le insegnanti, fui molto sorpresa, perché davanti a me, si presentarono due belle e molto giovani maestre.

Le due maestre di musica si presentarono alla classe, la prima si chiama Teresa e la seconda Annamaria. La mattina dopo le nostre insegnanti ci consegnarono gli strumenti, il pomeriggio iniziammo le vere lezioni, io ero molto ansiosa di prendere tra le mani il mio strumento e allo stesso tempo ero molto felice di fare la mia prima lezione di violino.

Le lezioni sono durate per qualche settimana, per due volte la settimana abbiamo studiato musica, sino ad arrivare al 22 dicembre, giorno in cui ci siamo esibiti nell’androne principale della mia scuola.

Ero tanto felice di suonare con i miei compagni di scuola, ero tanto emozionata nel vedere tante persone che erano venute a vederci suonare. Io desideravo sedermi accanto alla mia amica del cuore Alice, ma la maestra Susanna ci ha diviso, tra noi due c’era Francesco. Stare vicino ad Alice mi avrebbe dato più coraggio. La cosa più bella è stato suonare in compagnia delle altre classi seconde, che usavano la chitarra e il violoncello.

Una cosa che mi ha molto sorpreso e resa felice è stato il fatto di vedere mia nonna paterna, mio nonno materno e mia zia Domenica presenti alla manifestazione.

Mio padre sempre presente, ha fatto tantissime fotografie a me e ai miei amici, io ero super contenta di sapere mio padre intento a fotografarmi.

La cosa che ci ha reso ancora più felice è l’aver sentito dalla voce della Preside che molto probabilmente, le lezioni continueranno nel nuovo anno, io ho provato tanta gioia.

Alessandro racconta:

- La maestra Susanna ci comunicò che avremmo partecipato ad un progetto di musica, dovevamo organizzare un piccolo concerto, per dimostrare ai nostri genitori che anche noi bambini sappiamo suonare gli strumenti musicali.

Ero curioso di sapere cosa mi avrebbero fatto suonare, gli strumenti che io ho sempre immaginato sono: la tromba, la chitarra, il violino, il tamburo, la pianola, le maracas e il flauto.

Sono tornato a casa incuriosito da questo progetto e non facevo altro che cercare di immaginare lo strumento che avrei suonato.

Un bel giorno la maestra ci ha comunicato che la nostra classe avrebbe suonato la chitarra, ero contentissimo del regalo che le maestre mi stavano facendo, non stavo più nella pelle.

Non vedevo l’ora di raccontarlo a mio padre, ai miei nonni, ai miei zii e alle mie cuginette.

Ero curioso di conoscere i miei insegnanti di musica, arrivò il giorno in cui si sono presentati a scuola Roberto e Vito, loro erano i due maestri di chitarra.

I due erano molto simpatici, e facevano molte battute che ci facevano sorridere.

Quando qualcuno di noi disturbava la lezione, chiacchierando sottovoce con i compagni, loro ci riprendevano dicendoci così:

Hei che ti voglio bene! Contemporaneamente ci facevano l’occhiolino.

Ricordo la prima lezione, non ero molto bravo e facevo solo disastri con le corde, invece di suonare il LA suonavo il RE, ma il maestro se ne accorgeva solo qualche volta, perché tra tanti suoni di chitarra si confondevano gli errori.

Secondo me, i poveri maestri non ci capivano un fico secco in quel disastro di suoni.

Abbiamo frequentato per un bel po’ di giorni il corso di musica, fino ad arrivare al giorno delle prove del concerto.

La cosa che ricordo molto bene è quando il maestro da il via al concerto, usando la sua bacchetta magica.

Abbiamo strimpellato per un po’ di tempo e poi siamo tornati a casa.

Il giorno prima del concerto ero molto emozionato e spaventato, pensavo che non sarei stato bravo e avrei fatto sbagliare i miei compagni. Ma il giorno del concerto mi sentivo sicuro, quando sono entrato in scena ero un po’ preoccupato che si spezzasse qualche corda.

Quando il maestro D’angelico mosse le mani, l’amica di mia sorella Gabriella gli diede la bacchetta magica, il maestro ci fece il segno in su e poi in giù.

Il segno in su significava che dovevamo alzarci e il segno in giù significava che dovevamo sederci.

Dopo qualche istante ci siamo rialzati, abbiamo fatto un piccolo inchino e ci siamo seduti.

Al via del maestro è iniziata la musica, prima ha suonato la sezione dei violini, poi quella delle chitarre con il brano baby blues e infine la sezione dei violoncelli.

Il concerto è stato stupendo e mi sono emozionato tantissimo, perché suonare con quel pubblico mi dava emozione e tanta fame allo stomaco che brontolava come un leone.

Sono stato contento che tra il pubblico era presente mio padre, la sua presenza mi rendeva felice.




mercoledì 18 novembre 2009

HOCKEY RAGAZZE MOLFETTA 1999 per la quarta volta l'hockey Rosa si tinse di Tricolore


Ieri ho ritrovato casualmente una copia ingiallita della Gazzetta del Mezzogiorno.



A dieci anni dall'ultimo scudetto (il quarto ) dell'Hockey Ragazze Molfetta del Presidente Corrado Armenio.



Mi sembrava giusto ricordare il grandissimo risultato conseguito da queste magnifiche Ragazze , che portarono per la quarta volta lo scudetto nella bacheca dell'HOCKEY RAGAZZE MOLFETTA.






lunedì 26 ottobre 2009



Ciao a tutti,


in questo Blog non poteva mancare questa chicca.


Ringrazio la Evian per aver scelto il pattino tradizionale come mezzo di comunicazione di massa.

martedì 22 settembre 2009

16/09/09, non solo è il primo giorno di lezione ma è anche l’arrivo in una nuova scuola.Per il momento il suo nome è un codice come l'influenza, H2N2?


Nonostante il sole sia ancora alto e caldo e l’aria della sera sembri quella di inizio giugno, cari ragazzi è arrivato il tempo di rimettersi sui banchi.
Per la mia primogenita Eleonora mercoledì 16 settembre 2009, non solo è il primo giorno di lezione, ma è anche l’arrivo in una nuova scuola: le Medie.
Sicuramente paura ed eccitamento non l’avranno fatta dormire, l’idea di incontrare nuovi compagni di classe, il toto sezioni, il toto insegnanti e l'idea di camminare in una scuola ancora inesplorata avranno reso interminabile una notte normale.
Ore 09.00. il Preside Prof. Michele Vestito ci accoglie, genitori e alunni, nell’aula magna.
Dalle parole del Preside, scopro a malincuore che è finita l’epoca delle due scuole Medie Giovinazzesi, la mia Gugliemo Marconi e la Michelangelo Buonarroti.
Il ministero ha deciso di far sparire le due Istituzioni, come nel più accattivante spot pubblicitario di voga negli Ipermercati.....due al prezzo di uno....2x1.....e, nell'era dello scanner, per ora nessun nome, solo un Codice ad identificare un pezzo di storia cittadina.
E’ finita l’era delle competizioni sportive tra le due scuole.
La mia memoria mi riporta alle classiche sfide tra le due scuole, ma soprattutto agli incontri epici tra il Prof. Piscitelli e il Prof. Giangregorio.
Da oggi, 16 settembre 2009, queste sfide entrano a far parte della storia Giovinazzese.
La coincidenza ha voluto che l’incarico di fondere le due scuole fosse affidato ad un altro sportivo d' Eccellenza, il Preside Prof. Michele Vestito ex hockeysta Campione d’Italia e d’Europa degli anni ’80.
Ore 10.00, iniziano le danze: la Prof Miccione, dapprima scandisce i cognomi dei suoi ragazzi della Prima A poi, radunati i ragazzi e i loro genitori, parte spedita in aula.
A seguire è la Prof Maldari a far l’appello dei componenti della sua Prima B.
Appello rigorosamente in ordine alfabetico…arriva la P…al suono del cognome Poli non nego che io sia stato pervaso dall' emozione per aver accompagnato la mia Eleonora nella scuola che mi ha preparato e forgiato l’adolescenza.
Ok seguiamo la Prof, sono le ore 10.15, è pronta la sorpresa per tutti i genitori:
dopo le presentazioni veniamo coinvolti in una prova di lettura.
Ogni genitore viene invitato a leggere ad alta voce un pensiero del testo “ DESIDERATA”. Onestamente non so se c’è stata più emozione da parte degli adulti o dei ragazzi.
Personalmente mi sono sentito messo alla prova, ma allo stesso tempo ho ritenuto l’idea della lettura un momento molto importante.
Insieme a tutti i genitori presenti, sono stato d’esempio per i ragazzi.
Questa esperienza migliorerà la loro autostima e certamente li aiuterà a sconfiggere la paura di esporsi in pubblico.
Quindi, cari ragazzi non abbiate mai timore di esporvi personalmente nei "luoghi" dove potrete diventare esempi per gli altri. Segue..

lunedì 6 luglio 2009

Moggi o non Moggi vinceremo anche oggi. La Parrocchia Sant'Agostino si aggiudica il primo "TESOREREMO" preludio del "GAMBEREMO 2009"




a cura di Carmela Zaza
"Ogni anno l'associazione Juvenatium di Giovinazzo organizza la gara sportiva denominata "Gamberemo - il palio dei rioni" a cui partecipano giovani delle cinque parrocchie cittadine che si cimentano in gare di corsa e staffette di vario tipo.
Quest'anno, per la prima volta è stata predisposta anche una manifestazione che ha coinvolto i bambini e i ragazzi delle parrocchie dai 9 ai 12 anni e che si è svolta sabato 4 luglio in Piazza Vittorio Emanuele II.
Essa è servita a determinare l'ordine di partenza del Gamberemo di agosto.
La manifestazione è stata chiamata "Tesoreremo" perchè era una piccola caccia al tesoro con quiz, domande di cultura generale, indovinelli, cruciverba di vario genere, giochi d'acqua e di abilità, tutti a misura di bambino.
Lo scopo della gara era ricostruire una massima attraverso l'assemblaggio dei vari suoi pezzi che venivano distribuiti una volta superate le prove.
I bambini partecipanti si sono divertiti, hanno collaborato con serenità nelle varie prove e hanno dato il meglio di sè in ogni gioco.
Alla fine ha vinto la parrocchia Sant'Agostino con un largo margine sulle altre squadre partecipanti forse grazie a una organizzazione più lineare ed efficace e anche al valore dei partecipanti.
Al termine cioccolate, attestati e premi per tutti.
Mi preme infine sottolineare la bellezza della massima che è stata ricostruita:

"Un atleta deve essere non solo un campione nello sport, ma anche un modello di umanità. Abbiate sempre comportamenti personali che incoraggino e stimolano al bene" (Papa Giovanni Paolo II).

Credo che sia una frase da incorniciare e da ricordare in ogni competizione sportiva ma anche nella vita dove tutti siamo atleti che giocano la partita più importante."




Ringrazio immensamente Carmela Zaza , per aver condotto egregiamente i nostri bambini alla vittoria del primo TESOREREMO.

PER CHI VOLESSE SCARICARE LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE ECCO A VOI IL LINK DOVE CLICCARE PER COLLEGARSI E PRELEVARE LE FOTO DI VOSTRO INTERESSE:

Classifica finale del 1° " TESOREREMO "



1° POSTO Parrocchia Sant'Agostino



2° POSTO Parrocchia San Domenico


3° POSTO Parrocchia San Giuseppe



4° POSTO Parrocchia Immacolata




5° POSTO Parrocchia Concattedrale



Arrivederci al prossimo anno

Michele Poli

martedì 16 giugno 2009

la 5A e la 5B della Don Saverio Bavaro festeggiano l'addio alla scuola elementare


http://picasaweb.google.com/michelepoli.mp/AddioAllaScuolaElementare5AE5B20082009ScuolaDonSaverioBavaro#
A breve ci sarà anche un piccolo commento.
Collegandovi al link su in alto, potete scaricare le foto della cena.
saluti
Michele Poli

venerdì 5 giugno 2009

PROGETTO GIO.MO.VI 2008/2009 2°CIRCOLO DIDATTICO "DON SAVERIO BAVARO"




Chi mi conosce e magari ha letto un po’ il mio Blog conosce qual è il mio concetto di sport,è competizione, ma non è necessariamente attività agonistica specialistica precoce,ma bensì è un confronto con gli altri.E' arricchimento dell’individuo, nel momento in cui entra in tensione con un altro per migliorare se stesso e per migliorare anche il gruppo, perché senza l’altro noi non esisteremmo.
Il progetto GIO.MO.VI. organizzato dal 2° Circolo Didattico “Don Saverio Bavaro” sposa pienamente questo mio concetto.
Mercoledì 3 giugno ho avuto la fortuna di assistere alla manifestazione finale del
GIO.MO.VI., Gioco, Movimento e Vita sicuramente è la più giusta denominazione del progetto.
Questo lavoro rappresenta per le attività motorie, un percorso campione, che potrebbe anche rivoluzionare il rapporto tra l’associazionismo sportivo, e l’altra agenzia culturale che è la scuola .
Ahimè da tecnico di Pattinaggio e Hockey Pista, nella città dove il Pattinaggio e l’Hockey Pista la fanno da padrone da sempre, ha colpito molto non vedere bimbi sui pattini.
Il mio augurio è che il prossimo GIO.MO.VI come nel Gamberemo, potremo assistere anche a bambini che ondeggiano sulle rotelle.



Con il progetto GIO.MO.VI. si parla di motricità, psicomotricità, quindi un discorso che diventa più serio e più riflessivo, perché il Bambino sembra che apprenda meglio certe cose; non dimenticando che proprio la motricità e quindi l’immagine che il Bambino ha del proprio corpo, è il numero fondamentale per la formazione della personalità dell’individuo.
Quindi il GIO.MO.VI è una grande forma di crescita sociale.
Per finire, voglio congratularmi Con la Dirigente Scolastica Dr.ssa Carmela Rossiello,

con le docenti, il personale non docente e le consulenti esterne, tutti hanno saputo organizzare una giornata di sport meravigliosa, con la presenza di circa 500 bambini.
Michele Poli

n.b. Se sei interessato a visionare le foto della Manifestazione GIO.MO.VI e scaricarle sul tuo PC , puoi collegarti al seguente link:

http://picasaweb.google.it/michelepoli.mp/03Giugno2009ProgettoGIOMOVI#









lunedì 25 maggio 2009

I Delfini di Fabio Pansini della ASD ATLETICO GIOVINAZZO




Ciao a tutti,


dopo un anno di lavoro i ragazzini del Mister Fabio Pansini si sono cimentati con le scuole di calcio Giovinazzesi.


Come sempre il lavoro, la preparazione e la professionalità del Prof. Fabio ha dato i suoi frutti.
Io come genitore, non posso che essere super soddisfatto.
Da addetto ai lavori approvo pienamente le metodologie applicate dal mister , perchè il Mister Fabio ha dimostrato di avere le seguenti caratteristiche:
come allenatore del Settore Giovanile oltre a possedere attitudini innate, è in possesso di un costante equilibrio emotivo, arricchito dall'ottimismo, dall'umorismo e dallo spirito lieto.
Inoltre non hai mai atteggiamenti di ansietà, di malumore, d'intolleranza e di sfiducia.
Egli è consapevole che il Bambino non pensa meno, non pensa in maniera più povera, non in modo peggiore degli adulti , ma che egli pensa solo in maniera diversa,
Inoltre queste qualità sono accompagnate da una buona formazione di base e una grossa volontà di aggiornamento.
Grazie Fabio sei sulla strada giusta.


Per chi volesse scaricare le foto degli incontri può collegarsi al mio link :


Attenzione le foto vengono aggiunte giornalmente, quindi vi consiglio di collegarvi più volte, potreste trovare nuove foto.
Le foto sono oltre 170


Saluti a Tutti e alla prossima


Michele Poli




mercoledì 6 maggio 2009

PROGETTO ACCOGLIENZA


Ciao,
chiedo a ciascuno qualche minuto di pazienza per condividere con Voi un appello abbastanza urgente.
C'e' un progetto di accoglienza per bambini bielorussi promosso dall'associazione 'Accoglienza Senza Confini' di Terlizzi (http://www.accoglienzaterlizzi.it/).


Riguardo a questo progetto c'e' un appello per l'accoglienza di un bambino bielorusso di 11 anni.
Egli e' stato gia' accolto, e lo sarebbe stato anche quest'anno, da una famiglia che pero' ha dovuto improvvisamente ritirare la disponibilita'.
Il periodo di accoglienza e' di 2 mesi, da fine giugno a fine agosto.
Le date esatte non le conosco... non ho molte informazioni a riguardo.
Mi sembra di aver capito che adesso il bambino e' ospite di un istituto, insieme agli altri bambini inseriti nel progetto.
Se non si trova una famiglia disposta ad accoglierlo, il giorno in cui gli altri bambini saranno accolti nelle famiglie egli dovra' mestamente rimanere in Bielorussia.
Se qualcuna delle vostre famiglie puo' essere interessata vi chiedo di comunicarmi la disponibilita' entro un paio di giorni cosi' che vi metta in contatto con i volontari che gestiscono il progetto.
Grazie per l'attenzione
Michele

N.B. potete contattare direttamente il mio amico Raffaele Lasorsa agli indirizzi qui riportati
raffaele.lasorsa@alcatel-lucent.com
tel. ufficio 080 5838 209
Via Napoli, 363/C - 70123 Bari (BA)
cellulare 328 8486 201
o il sito accoglienza Terlizzi http://www.accoglienzaterlizzi.it/

giovedì 19 marzo 2009

28 marzo alle 20:30 spegnete le luci , sarà l'Ora della Terra



Ciao,il 28 Marzo alle 20:30 sarà l'Ora della Terra. Spegnerò le luci per un'ora insieme a milioni di persone dalle Isole Fiji all'Alaska, dal Sud Africa alla Cina. Accenderemo un messaggio che risuonerà in ogni angolo del Pianeta.Con il WWF ti invito ad unirti a noi http://wpop12.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=I2bwHVepSD/1wXlh/GZdbvEXMg46EqTZLVvZ19Njc5H9JI%2B3m2ww%2B4NSEbuOp/n5L%2B3MS1AcPb8%3D&Link=http%3A//www.wwf.it/oradellaterra/registrati.aspxAffrettati

Che cos´è?
E´ semplice come premere un interruttoreIl 31 marzo 2007 Sidney si spegne per un´ora, coinvolgendo 2,2 milioni di cittadini, uniti nel semplice gesto del click dell´interruttore. Nel 2008 il gesto fa il giro del mondo e a rimanere al buio sono 370 città con 50 milioni di click che fanno di Earth Hour un movimento globale per la sostenibilità. Simbolicamente si spengono il Golden Gate Bridge di San Francisco, il Colosseo a Roma, Times Square a New York, il teatro dell´opera a Sidney e centinaia di altre icone. Si organizzano cene a lume di candela, cortei di fiaccole alle Fiji. Va al `buio´ la pagina di Google, si abbassano le luci negli studi televisivi dei tg in Australia. La Rete registra con video e foto da tutto il mondo un fenomeno planetario, sostengono l´evento il premio Oscar Cate Blanchett e l´oro olimpico Cathy Freeman.
Quest´anno il WWF con Earth Hour mira ancora più alto e l´obiettivo è mille città e un miliardo di persone da coinvolgere il 28 marzo dalle 20:30 alle 21:30. Ad oggi, oltre 64 paesi in tutto il mondo hanno aderito (guarda la mappa) e il numero cresce ogni giorno di più, come il numero delle persone che con una semplice azione intendono dire ai leader del Pianeta che è giunto il momento di agire contro i cambiamenti climatici.In Italia, il WWF si è posto un grande obiettivo. Fare di più dello scorso anno, dare un segnale ancora più forte: perché quest´anno il nostro Paese ospita il G8 e il clima sarà un tema costante nell´agenda internazionale, fino alla Conferenza di Copenaghen prevista per dicembre. Non a caso il WWF ha definito il 2009 "Anno del Clima": un anno decisivo per spingere i governi e le istituzioni a compiere le scelte giuste. Un anno che il WWF Italia ha inaugurato consegnando un simbolico Calendario del Clima al Presidente della Camera Fini, al Quirinale, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Conferenza Stato Regione, ai sindaci di centinaia di comuni e ai Presidenti di 10 Regioni italiane: per ricordare loro che non c´è più tempo da perdere. Un anno il cui il WWF continua il suo impegno: Earth Hour è infatti una tappa fondamentale della Campagna Generazione Clima che, al suo terzo anno, si pone l´obiettivo di attivare imprese, istituzioni e cittadini nella lotta ai cambiamenti climatici.Il 28 marzo è una data cruciale di questo Anno del Clima. Ecco perché è importante che tutta l´Italia spenga le luci nell´Ora della Terra: ed è importante che anche tu, nella tua casa, o dovunque ti troverai, partecipi a questo grande momento e spieghi a chi ti è vicino l´importanza del tuo gesto. Scegli di stare al fianco del WWF nell´Ora della Terra, conferma che ci sarai anche tu. Ti unirai alle centinaia di migliaia di persone che hanno già aderito a questo evento.

martedì 3 marzo 2009

Sacrificheresti tuo figlio per l'umanità?

E' il pomeriggio di un venerdì tipico e stai guidando fino a casa tua.

Sintonizzi la radio. Il notiziario racconta una cosa di poca importanza: in un paese lontano sono morte 3 persone di una qualche influenza che mai si era vista prima. non dai molta attenzione a questa notizia...IL lunedì quando ti svegli, senti che non sono più 3, sono 30000 persone che sono morte tra le colline remote dell'India.

Persone del controllo della sanità degli Stati Uniti sono andate a verificare.Il Martedì diventa la notizia più importante della prima pagina del giornale, perchè ormai non è solo l'India ma anche il Pakistan, Iran e Afghanistan e velocemente la notizia esce in tutti i notiziari. La stanno chiamando "L'influenza misteriosa" e tutti si domandano: Come la controlleremo?

C'è panico in Europa e si chiudono le frontiere.

Senti al telegiornale la traduzione di una donna,in Francia, che racconta di un uomo trovato morto nell'ospedale per l'influenza misteriosa.I telegiornali dicono che,quando hai il virus, per una settimana non ti rendi conto di averlo.

Dopo hai 4 giorni di dolori terribili e poi muori. Anche l'Inghilterra chiude le frontiere, però è tardi. L'indomani il presidente degli Stati Uniti chiude le frontiere per evitare il contagio nel paese, fino a quando non avranno trovato la cura...Il giorno seguente la gente si riunisce nelle chiese per pregare per una cura ed entra qualcuno dicendo "Prendete la radio e ascoltate la notizia!!":2 donne sono morte a New York.

Ormai sembra che l'influenza abbia contagiato il mondo.Gli scienziati continuano a cercare l'antidoto, però niente sembra funzionare.

Presto arriva la notizia tanto attesa: Si è decifrato il codice del DNA del virus. Si può fare l'antidoto.

C'è bisogno del sangue di qualcuno che non sia stato infettato e subito corre la notizia che tutti corrano all'ospedale più vicino per fare degli esami del sangue.vai di tua volontà e porti la tua famiglia, insieme ai tuoi vicini, domandandoti: che succederà? Sarà così che finirà il mondo?...All'ospedale, dopo gli esami, esce un dottore gridando un nome. Il più piccolo dei tuoi figli è vicino a te, ti afferra per il giacchetto e dice: "Papà? è il mio nome." Prima che puoi reagire ti tolgono tuo figlio e tu gridi: "ASPETTA!..." E loro rispondono: "tutto andrà bene, il suo sangue è pulito, il suo sangue è puro.Crediamo che abbia il tipo di sangue giusto."Dopo 5 minuti i dottori escono gridando e ridendo. E' la prima volta che vedi ridere qualcuno dopo una settimana.

Il dottore più anziano si avvicina a te e dice: "Grazie, signore!, il sangue di suo figlio è puro, si può fare l'antidoto..."La notizia corre da tutte le parti, la gente piange e grida di felicità.

Allora il dottore si avvicina a te e alla tua moglie e dice: "Possiamo parlarvi per un momento?...E' che non sapevamo che il donatore sarebbe stato un bambino e abbiamo bisogno che firmiate queste carte per dare il sangue." Mentre leggi il foglio ti rendi conto che non è specificata la quantità di sangue e chiedi: "Quanto sangue?...

"Il sorriso del dottore sparisce e risponde: "Non pensavamo che sarebbe stato un bambino. Non eravamo preparati. Lo dobbiamo usare tutto!..."Non ci credi e cerchi di reclamare:"Però, Però...". Il dottore continua insistendo, "Non capisce, stiamo parlando della cura per tutto il mondo! Per favore firmi,abbiamo bisogno di tutto il sangue .

Tu chiedi: "ma non potete fare una transfusione?" E la risposta è: "se troveremo altro sangue puro lo faremo... Firmerà? Per favore?...Firmi!!....!In silenzio e senza sentire più le dita della mano che stringevano la penna, FIRMI. Ti domandano "Vuoi vedere a tuo figlio?

"Cammini fino alla sala di emergenza dove sta tuo figlio seduto dicendo: "Papà!, Mamma! che succede?" Prendi la sua mano e gli dici: "Figlio, Tua madre e io ti amiamo tantissimmo, ti amiamo e mai permetteremo che ti avvenga qualcosa che non sia necessario, capisci questo?

" E quando il dottore ritorna e dice: "Mi dispiace ma dobbiamo cominciare, persone in tutto il mondo stanno morendo"...Tu te ne saresti andato?

Avresti potuto voltare le spalle e lasciare tuo filgio lì?... Mentre lui ti dice: "Papà?, Mamma? perchè mi abbandonate?.."La settimana dopo, mentre stai facendo una cerimonia per onorare tuo figlio, c'è qualcuno che dorme a casa sua, altri non sono venuti perchè preferivano andare a passeggiare o vedere una partita di calcio e altri vengono alla cerimonia, con un sorriso falso facendo finta che gli importi davvero.Vorresti fermare tutto e gridare: "Mio figlio è morto per voi!!!! Per caso vi importa?..."A volte è questo quello che Dio ci vuole dire: "Mio figlio è morto per voi, e non riuscite a capire quanto vi amo?

"E' curioso vedere come è semplice per le persone rifiutare Dio, e dopo chiedersi perchè il mondo va di male in peggio.E' curioso vedere come crediamo a quello che è scritto sul giornale, però contestiamo quello che è scritto sulla Bibbia.E' curioso come ci sforziamo giorno dopo giorno accumulando beni terreni e non ci dedichiamo neanche un minuto a fare tesoro delle cose celestiali.E' curioso come qualcuno dice: "Io credo in Dio", però con le sue azioni dimostra che segue altri scopi.E' curioso come inviamo migliaia di "scherzi" attraverso una email, le stesse che si spandono come un fuoco..., però quando inviamo messaggi che riguardano Dio, la gente ci pensa prima di parlarne con altri!

E' curioso come la lussuria cruda, volgare e oscena passa liberamente attraverso il Ciber-Spazio, mentre la discussione su Gesù è soffocata nelle scuole e nei posti di lavoro.E' CURIOSO, VERO??

Più curioso è vedere un cristiano così fervido la domenica, ma invisibile il resto della settimana.E' curioso che quando finisci di leggere questo messaggio, non senti la necessità di inviarlo a molti di quelli che sono nella lista d'email; semplicemente perchè non sei sicuro(a) di quello che loro credono o andranno a pensare di te.E' curioso che noi ci preoccupiamo di quello che la gente pensi, piuttosto di quello che DIO pensi di noi.

Non ti trattenere, Invialo, devi solo pigiare Inoltra!!!...

Dio ti benedica

mercoledì 21 gennaio 2009

LA VERA SPORTIVITA'

Ricordati che TU fai la differenza.


Ad una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti.
Dopo aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda:
Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini.
Non può comprendere profondamente le cose come gli altri.
Dov'è il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio?
Il pubblico alla domanda si fece silenzioso.
Il padre continuò:
Penso che quando viene al mondo un bambino come Shay, handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta la grande opportunità di realizzare la natura umana e avviene nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino.
A quel punto cominciò a narrare una storia:
Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c'erano bambini che giocavano a baseball.
Shay chiese:
Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?
Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno.
Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare.
Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse:
Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all'ottavo inning.
Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono, Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su la maglia del team.
Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto.
I ragazzi videro la gioia del padre all'idea che il figlio fosse accettato dagli altri.
Alla fine dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre .
All'inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo.
Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all'idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti.
Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta.
A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita?

Incredibilmente lo lasciarono battere.
Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla.
In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza.
Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla.
Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay.
Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore.
Ma il gioco non era ancora finito.
A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla:

avrebbe potuto darla all' uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita.
Invece...Il tiratore lanciò la palla di molto oltre l'uomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.
Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare:
Shay corri in prima base!
Corri in prima base!
Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base.
Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione.
A quell punto tutti urlarono:
Corri fino alla seconda base!
Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato.
Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla..Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l'eroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla all'uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.
Tutti urlavano:
Bravo Shay, vai così! Ora corri!
Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta.
Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia.
A quel punto tutti gridarono:
Corri in prima, torna in base!!!!'
E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l'eroe della partita.
Quel giorno, disse il padre piangendo, i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità.
Shay non è vissuto fino all'estate successiva.
E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l'eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre..non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto.

ED ORA UNA PICCOLA NOTA AL FONDO DI QUESTA STORIA:
In internet ci scambiamo un sacco di giochi e mail scherzose senza che queste ci facciano riflettere, ma quando si tratta di diffondere mail sulle scelte della vita noi esitiamo.
Il crudo, il volgare e l'osceno passano liberamente nel cyber spazio, ma le discussioni pubbliche sulla decenza sono troppo spesso soppresse nella nostre scuole e nei luoghi di lavoro.
Se stai pensando di forwardare questo messaggio, c'è probabilità che sfoglierai i tuoi contatti di rubrica scegliendo le persone 'appropriate' o'inappropriate' a ricevere questo messaggio.
Bene: la persona che ti ha mandato questa e-mail pensa che
TUTTI NOI POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA.
Tutti noi abbiamo migliaia di opportunità, ogni giorno, di aiutare il naturale corso delle cose a realizzarsi.
Ogni interazione tra persone, anche la più inaspettata, ci offre una opportunità: passiamo una calda scintilla di amore e umanità o rinunciamo a questa opportunità e lasciamo il mondo un po' più freddo?
Un uomo saggio una volta disse che ogni società è giudicata in base a come tratta soprattutto i meno fortunati.
Ora tu hai 2 scelte:
1.cancellare
2.inoltrare
Possa questo giorno essere un giorno luminoso.

mercoledì 7 gennaio 2009

solidarietà per la ricerca contro la FIBROSI CISTICA

Buongiorno a Tutti,
sport e solidarietà negli ultimi anni sono l'unico modo per avvicinarmi al mio amato sport, l'hockey pista.
Martedì 23 dicembre 2008 in qualità di allenatore, ho avuto l'onore di partecipare ad un torneo di hockey pista con l'intento di raccogliere fondi per la ricerca contro la fibrosi cistica.
Ringrazio il Presidente dell'HC Molfetta per avermi invitato alla manifestazione e allo stesso modo ringrazio i miei ex ragazzi della classe del 1980, per avermi fortemente voluto alla guida della loro squadra.


A loro dedico questo piccolo post e grazie per l'emozione donatami.
Al grande Lucio un augurio particolare, quanto prima ritorneremo a chiamarti Papà Lucio.
Michele Poli

lunedì 22 dicembre 2008

auguri a Te che sei...................




A Te che sei.............Auguri Di Buon Natale e Felice Anno Nuovo

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...


(Grazie a Gianluca, Teresa per questo testo e a Stefy, Fabry, Silvia per le correzioni)

Testi di Jovanotti

mercoledì 3 dicembre 2008

prepariamoci al Natale



Filastrocca per Gesù Bambino
che nasce stanotte piccino piccino
che nasce stanotte col freddo che fa
che nasce soletto con mamma e papà.
Non ha coperte, non ha focherello
ha solamente il bue e l'asinello
per scaldarsi, poverino,
non ha legna né camino
ma porta un amore sì grande e profondo
che può scaldare anche tutto il mondo.


In questo momento di recessione Mondiale ,
l'augurio al Mondo intero mi sembra la cosa più naturale da fare.
Con lo spirito lieto che mi accompagna verso Natale 2008, mi son divertito ha creare dei piccoli filmati.
Queste piccole clip accompagnano e anticipano i miei auguri e quelli di tutta la mia Famiglia,
per vedere i filmati basta cliccare sui link qui in basso.

http://elfyourself.jibjab.com/view/dlx0rSs3Ry5REDLn8T5e disco


http://elfyourself.jibjab.com/view/fFtS7ONpZrL0eeOvhasi classic


http://elfyourself.jibjab.com/view/WR5EIVBCwPI05FL9FAtX charleston


http://elfyourself.jibjab.com/view/u1Utp6nNMpsCYZFpfqlx country

domenica 19 ottobre 2008

cerimonia iniziale e primi minuti del secondo tempo della finale di Coppa delle coppe di hockey pista







in questi primi quattro minuti potrete vedere il gran gol di Pino Marzella che portò sul 6-2 il Giovinazzo, ma la strada è ancora lunga, bisogna segnare ancora tre reti per disputare i supplementari.

martedì 7 ottobre 2008

Il potere delle mafie cresce e si rafforza grazie all’omertà, ma a stare zitti si rischia molto di più, perché si diventa schiavi (Don Ciotti)


Venerdì 10 Ottobre 2008 venite tutti presso la Sala San Felice (Centro Storico) - Giovinazzo

visto l'impegno sul tema della legalità della regione Puglia e visto che proprio la Campania ci accoglierà nella prossima giornata della memoria potremmo pubblicizzare la presentazione del libro di Gianni Solino, amico e punto di riferimento per la lotta contro le mafie.
Crediamo possa essere una bella occasione di confronto da non perdere.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

" Ragazzi della Terra di Nessuno"

di Gianni Solino

venerdì 26 settembre 2008

A PROPOSITO DI SPORT E PACE, ECCO A VOI SERVITO IL SIGNORE DELLA PACE: Don Tonino Bello

clicca sulla foto per ingrandirla




Se qualcuno avesse qualche dubbio sulla mia formazione sulla Pace, eccolo servito.
Molti di voi non lo conoscono, tantissimi altri conoscono questa figura immensa.
Io mi sento un eletto e fortunato sportivo, grazie al Pattinare ho potuto conoscere e ammirare uno dei Santi del nuovo millennio.
Don Tonino con la figura di Padre Pio sarà sicuramente l'icona più importante della Puglia degli anni 2000.

Le frasi sulla Pace di Don Tonino, resteranno fisse ed immutabili nella mia mente.
La fiaccolata sui pattini dove era sempre presente, era il momento più bello della stagione, tutti eravamo ansiosi di ascoltare i suoi discorsi di SPORT E PACE.

Grazie Don Tonino.

Nato ad Alessano (Lecce) il 18 marzo 1935, Antonio Bello rimarrà sempre, anche quando sarà Vescovo,” don Tonino.

Nel 1982 viene nominato Vescovo di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi e nel 85, presidente di “Pax Christi”.

Comunione, evangelizzazione e scelta degli ultimi sono i perni su cui svilupperà la sua idea di Chiesa (la “Chiesa del Grembiule”) Lo troviamo così assieme agli operai delle acciaierie di Giovinazzo le AFP in lotta per il lavoro, insieme ai pacifisti nella marcia a Comiso contro l’installazione dei missili, insieme agli sfrattati che ospiterà in episcopio (“Io non risolvo il problema degli sfrattati ospitando famiglie in vescovado. Non spetta a me farlo, spetta alle istituzioni: però io ho posto un segno di condivisione che alla gente deve indicare traiettorie nuove,insinuare qualche scrupolo come un sassolino nella scarpa.).

Rinuncia ai “segni di potere” e sceglie il “Potere dei Segni”: nascono così la Casa della Pace, la comunità per i tossicodipendenti Apulia, un centro di accoglienza per immigrati dove volle anche una piccola moschea per i fratelli Musulmani.

L’inevitabile scontro con gli uomini politici si fa durissimo quando diventa presidente di Pax Christi: la battaglia contro l’installazione degli F16 a Crotone, degli Jupiter a Gioia del Colle, le campagne per il disarmo, per l’obbiezione fiscale alle spese militari, segneranno momenti difficili della vita pubblica italiana. Dopo gli interventi sulla guerra del Golfo venne addirittura accusato di incitare alla diserzione.

Eppure c’è stata sempre una limpida coerenza nelle sue scelte di uomo, di cristiano, di sacerdote, di vescovo. E’ stato così coerente da creare imbarazzo perfino in certi ambienti, compresi quelli curiali: sapeva di essere diventato un vescovo scomodo.

Ma la fedeltà al Vangelo è stata più forte delle lusinghe dei benpensanti e delle pressioni di chi avrebbe voluto normalizzarlo.

La marcia pacifica a Sarajevo, di cui fu ispiratore e guida, sebbene già malato, rappresenta la sintesi epifanica della vita di don Tonino: partirono in 500 da Ancona il 7 Dicembre 1992, credenti e non, di nazionalità diverse uniti dall’unico desiderio di sperimentare “un’altra ONU”, quella dei popoli, della base. Nel discorso pronunciato ai 500 nel cinema di Sarajevo dirà: ”Vedete, noi siamo qui , Probabilmente allineati su questa grande idea, quella della nonviolenza attiva .
Noi qui siamo venuti a portare un germe: un giorno fiorirà .
Gli eserciti di domani saranno questi: uomini disarmati”.

Pochi mesi dopo, il 20 aprile 1993, consumato da un cancro, muore senza angoscia e con grande serenità.


Per saperne di più :

http://www.giovaniemissione.it/testimoni/bello.htm


http://www.dontonino.it/Inizio.html

martedì 23 settembre 2008

venerdì 19 settembre 2008

SPORT E PACE






Ciao a Tutti e ben ritrovati,
era un po' che non aprivo il mio Blog, purtroppo gli impegni Famigliari , il lavoro e le tanto agognate ferie mi hanno tenuto lontano da questo mio progetto.
La nuova stagione sportiva si è inaugurata, e più che di risultati sportivi di eccellenza, si parla sempre più di violenza nello sport.
Sembra ormai che il binomio Sport Violenza faccia tendenza.
Come ho avuto modo di scrivere in un post sul sito di Hockey pista,
per sconfiggere la violenza secondo me tutti quanti dobbiamo riscoprire i valori sacri della FAMIGLIA.
Il concetto di Famiglia va fatto valere non solo a casa, ma anche nell’associazionismo sportivo , in quello culturale e in quello religioso.
La società sportiva va intesa come Famiglia è quindi veicolo di cultura ed educazione.
Nell’ultima mia esperienza sulla panchina del Molfetta, uno dei miei obiettivi fu quello di educare i tifosi e la mia squadra.
Come primo passo incontrai il capo ultrà e gli consegnai un manifesto da affiggere sul muro della tribuna dove gli ultras incitavano la mia squadra, lo stesso feci con la mia squadra, affissi nello spogliatoio un manifesto che riportava le considerazioni di Damiano Tommasi tratto dall’agenda di “ Comportamenti di Pace “
Vi allego cosa era scritto sul manifesto, a Voi i commenti.
Saluti
Michele Poli

SPORT E PACE di Damiano Tommasi
(tratto dall'agenda "Comportamenti di Pace" a cura di Massimo Paolicelli - edizione 2000)

Le pagine sportive si confondono sempre più con le pagine di cronaca nera!
Gli scontri tra tifoserie che fanno seguito alla maggior parte delle partite di calcio, i 5.000 e più poliziotti smobilitati ogni domenica per prevenire conseguenze più gravi, le decine di morti che negli ultimi anni ci siamo ritrovati all'interno o all'esterno dei campi di gioco. Sono segnali chiari della violenza che direttamente o indirettamente coinvolge lo sport.
Il calcio in Italia è l'imputato principale ma, purtroppo, anche altre discipline sono tristemente coinvolte. Lo sport, quindi , deve dare un messaggio di pace.
Lo sport è un importante strumento educativo ed in tal senso deve essere sviluppato.
Gli sportivi sono esempi che i giovani vogliono imitare e per questo devono sentirsi responsabili dei loro comportamenti.
Purtroppo la cultura sportiva non è adeguatamente sviluppata.
Nella società odierna non si sa perdere!
Non si accetta la sconfitta e di conseguenza di esaspera il bisogno di un risultato positivo.
Chi non vince, sia nel ciclismo che nel calcio, sia nell'atletica che nello sci, è un fallito!
Non importa come hai perso, sei un fallito!
Non si distinguono più persone con valori positivi o negativi ma semplicemente vincenti o perdenti.
Lo sport dovrebbe insegnare proprio a perdere: tutti gli atleti che si accingono a disputare una gara sanno che possono vincere e possono perdere ma, allo stesso tempo, non accettano in nessun modo la sconfitta.
Le conseguenze più gravi di tutto questo sono le reazioni istintive, violente, esagerate che si hanno ogniqualvolta ci si sente imbrogliati, derubati, o in qualche modo danneggiati da arbitri, avversari o chissà chi.
Considerata la grande diffusione dello sport nella società, è compito di tutti adoperarsi affinché l'attività sportiva rimanga strumento per l'educazione a valori quali la lealtà, l'onestà, il rispetto. Nessuno si deve sentire impotente di fronte ad un fenomeno che direttamente o indirettamente ci coinvolge tutti.
Dal dilettante al professionista, dal principiante al campione dal più giovane al più esperto, chiunque può e deve giocare "pulito".
"Pulito" significa nel pieno rispetto delle regole, con lealtà, con rispetto per l'avversario e soprattutto riconoscendo i propri limiti.
Una sana cultura sportiva va costruita giorno per giorno, ogni occasione è buona per imparare a giocare, a praticare uno sport in un modo diverso.
Saper perdere!
Questo è il più grande insegnamento dello sport. Impegnarsi con tutte le proprie forze per vincere ma accettare l'eventuale sconfitta.
Interessi economici e finanziari, diritti televisivi e sponsor esigenti non si armonizzano con le regole dello sport.
E' questo contrasto evidente che crea esagerazione, rabbia frenesia, impazienza e tensione che sfociano inevitabilmente in episodi di violenza.
Chiunque, perciò, può, nel suo piccolo, accostarsi allo sport in un modo nuovo o, se vogliamo, in un modo più vero per far crescere una sana cultura sportiva.
Cosa fare?
Gli atleti, quindi, sono l'esempio da seguire.
Giocare e gareggiare nel rispetto delle regole, degli avversari e degli arbitri, rendendosi conto delle responsabilità che hanno, è fondamentale.
Se io protesto vivacemente "autorizzo" il pubblico a prendersela con l'arbitro; se io reagisco violentemente ad una scorrettezza dell'avversario sarò imitato dal pubblico nei confronti dei tifosi della sponda opposta; i comportamenti di pace nello sport sono dunque quelli che tendono a smorzare polemiche, reazioni violente e inutili.
Addetti ai lavori sono chiamati a diffondere sempre più la cultura della sconfitta.
Non si può vincere solo per evitare una perdita economica!
Non si deve esasperare la corsa ad un risultato esclusivamente positivo. Mass-Media. Giornalisti, cronisti, opinionisti devono avere più coscienza del loro ruolo.
Criticare aspramente arbitri, atleti, dirigenti non fa che provocare reazioni più o meno violente nei confronti di queste persone.
Ecco, considerare il tifoso, l'atleta, l'arbitro, il dirigente come persona che ama, sogna, ha una famiglia, piange, ride, lavora, pensa, riflette e, per questo, può sbagliare deve essere il compito dei mass- media.
Per far questo e per limare quella spigolosità nelle discussioni, sarebbe utile evitare di far uso di vocaboli quali cecchino, bomba, cannonata, fallo assassino, corsa della vita, salita massacrante, errore da suicidio, giocare alla morte (n.b. i giornalisti di TELE+ si stanno impegnando in questo senso).
Infine, gli appassionati, sono chiamati ad accostarsi allo sport non dimenticando che sono di fronte sempre e comunque a delle persone come loro, con gli stessi diritti e gli stessi doveri. Allenarsi giorno per giorno ad accettare la vittoria e la sconfitta come parte del gioco e perciò evitare qualsiasi reazione istintivamente violenta.
Damiano Tommasi

martedì 5 agosto 2008

Benvenuti a Giovinazzo

Buone Vacanze 2008


mercoledì 23 luglio 2008

HOCKEY = PASSIONE

Mi sembra doveroso pubblicare questa lettera aperta del mio caro amico Adriano.
Un ragazzo stupendo con la passione dello sport e del giornalismo sportivo.
Grazie Adriano per le parole scritte, il nostro movimento ha bisogno della tua penna, ha bisogno delle tue cronache, ha bisogno della tua persona.
Ti auguro quanto prima di ridiventare presto l'addetto stampa di una società di Hockey.




Per me la parola Hockey significa passione.

Si, passione, amore, entusiasmo, voglia di vincere, di lottare.

Per me l’hockey rappresenta l’emozione dei momenti che anticipano una gara, significa la trepidazione prima di un rigore, significa la gioia di un gran bel gol…e purtroppo la tristezza per una pallina che di pochi centimetri rimette tutto in discussione.

L’Hockey non può che essere spirito di gruppo, sacrificio costante ma sempre con il sorriso, la sete insaziabile di conoscenza di uno sport, a volte, a primo impatto ostile ma che poi si trasforma in un amore infinito, eterno, invincibile.

Ho conosciuto l’Hockey su pista quando avevo circa 10 anni. Allora nella mia testa c’erano soltanto Van Basten, Gullit, Maldini unici eroi dello sport preferito.

Andavo ogni sabato sera a vedere le partite dell’Hockey Club Molfetta accompagnando mio nonno, appassionato fin dentro le ossa di hockey. All’inizio la voglia non era tanta, lo facevo per non deludere il nonno e come scusa per rimanere a dormire da loro.
Ma poi partita dopo partita, quello sport mi affascinava sempre di più: gli scatti, i colpi di puro talento, le giocate di classe….come dimenticare quei momenti.
Van Basten c’era sempre (come cancellarlo d’altronde…!!!) ma con lui iniziavano ad affacciarsi quei ragazzi in completo bianco-rosso che pattinavano come ossessi dietro una pallina sospinti da un pubblico caloroso.

Anche io mi ero ammalato: si della famosa e letale “Febbre del Sabato Sera”.

Da allora con mio nonno anche durante la settimana parlavo di hockey e mi divertivo con lui ad immaginare la prossima partita sicuri della vittoria dei fantastici ragazzi molfettesi.

Poi la malattia di mio nonno e la sua impossibilità di venire a vedere quelle partite di cui non si era perso neanche un minuto. E allora andavo io solo al Palazzetto e il giorno dopo gli raccontavo tutte i momenti salienti delle partite con i gol del Cinese Spadavecchia e la grinta del capitano De Robertis.

L’ultima volta che ha avuto al forza di uscire di casa è stato un sabato sera in cui mi chiese il favore di accompagnarlo. Che emozione, che ricordi!

Ma mai avrei immaginato,qualche anno dopo,di ritrovarmi a scrivere sull’Hockey assumendo un ruolo attivo ed entrando da quelle porte (lato spogliatoio) che da piccolo erano per me un sogno e nello stesso tempo un limite invalicabile.

L’Hockey Club Molfetta è diventata così la mia casa diventandone addetto stampa e vivendo giorno per giorno le emozioni di questo sport.

Ed ecco seguire gli allenamenti in compagnia del fantastico allenatore Michele Poli e fare le prime trasferte.

Che bei momenti: i derby con il Giovinazzo, le battaglie di un anno sportivo indimenticabile dove ho avuto l’onore e l’onere di raccontare tramite articoli quei momenti.

E poi chi lo dimentica il 1°Aprile 2006 con la fantastica promozione in A1 in una serata che mai nessuno cancellerà dai nostri cuori.

E come le belle favole, la storia personale con l’Hockey ha avuto un momento in cui si è interrotta, o meglio assopita….ma le grandi storie d’amore non finiscono mai veramente.

L’hockey lo seguirò sempre e mi farà emozionare come la prima volta, tanti, tantissimi anni fa.

E sarà grazie a Bum-bum Turturro, al Mago Michele Poli, a De Robertis, De Pinto, “mazza di tuono” Persia, il killer Lezoche, Agrimi, Spadavecchia se oggi accanto a Kaka, Pirlo e Gattuso ci sono i fratelli Bertolucci, Sergio Silva e i fratelli Michelon.
Adriano Nappi

venerdì 11 luglio 2008

E' giusto scrivere, EL GORDO GIUSTAMENTE DENUNCIATO DA AMICI

Questo è il titolo che molti giornali sia stampati che on-line riportano

**Victor: "Ero strafatto ho ucciso Federica"**El Gordo arrestato a Tarragona, tradito da amici che hanno chiamato la polizia

Resto sempre più esterefatto da quello che sento e leggo, mi considero un meno che mediocre SCRITTORE , ma credo che quello che riporto sia comprensibile.
Ho sempre con tutti scherzato sulla famosa barzelletta di Pierino e la maestra:
-Maestra, sono caduto o ho caduto...sempre in terra mi son trovato.
Amici miei, non posso assolutamente accettare che si scriva o si dichiari che El Gordo è stato TRADITO da amici.
Una dichiarazione del genere la considero una sana e pura lezione di omertà.
Io , un mio amico che dovesse compiere un gesto del genere lo denuncierei immediatamente , mandandolo ai lavori forzati e al carcere duro.
Altro che tradimento , io gli Amici di questo assassino li propongo per una medaglia.
Dico a tutti quelli che hanno usato questo termine:
chiedete umilmente scusa per averli chiamati Traditori.

lunedì 9 giugno 2008

Pan per focaccia alla Telecom e i teleimportunatori

Carissimi amici,
sicuramente nessuno di Voi può dichiarare di non aver mai subito da parte di Telecom e altri gestori telefonici , telefonate a tutte le ore della sera e della mattina.......anzi quasi sempre mentre siete a tavola, sia a pranzo che a cena, o peggio, nel fine settimana quando si è intenti a schiacciare il tanto desiderato pisolino pomeridiano.
Se ci comportassimo da clienti esemplari , forse questa tortura un giorno finirà!
Qui in basso vi riporto un esempio di botta e risposta Tra Telecom e Cliente che potrebbe mandare in tilt i nostri rompiscatole:

In Rosso: l’operatrice Telecom In Nero: Un cittadino esemplare

Pronto? - Buon Giorno, è Lei il titolare della linea? - Sí, sono proprio io

Mi può dire il suo nome, per favore? - Giuseppe Luigi

- Signor Giuseppe Luigi, la chiamo dalla Telecom per offrirle una promozione che consiste nella installazione di una linea addizionale in casa sua, con la quale lei avrà diritto a...

Mi scusi se la interrompo, Signorina, però, esattamente chi è lei? - Il mio nome è Silvina Maciel, della Telecom e stiamo chiamando...

Da quale telefono mi chiama? Nel display del mio telefono compare “NUMERO PRIVATO" - Il mio interno è il 1004

Per quale Ufficio Telecom lavora? - Telemarketing Attivo

Allora con tanto dispiacere dovrò mettere giù, perchè non ho la certezza di parlare con una lavoratrice della Telecom - Però io le posso garantire...

Veda Silvina, ogni volta che io chiamo la Telecom, prima di poter iniziare qualsiasi reclamo, sono obbligato a fornire i miei dati a tutta una legione di impiegati...! - Sta bene, Signore, il mio numero di matricola è il 34591212

- Un momento mentre lo verifico, non stacchi, Silvina... (Due minuti)

Un momento per favore, tutti i componenti in casa in questo momento sono occupati... (Cinque minuti)

- Signore? - Un momento ancora per favore.....

Però... Pronto Signor...! - (Nessuno le presta attenzione …..)?????

Sí Silvina, grazie per l’attesa, i nostri sistemi sono un po’ lenti oggi... Quale era il motivo della sua chiamata? - La chiamo dalla Telecom, stiamo chiamando per offrirle la nostra promozione “Linea Addizionale”, con la quale lei ha diritto all’uso di un’altra linea a costo molto conveniente. Lei Sarebbe interessato Giuseppe Luigi?

Silvina, desidero parlarne con mia moglie, che è la responsabile della sezione acquisti prodotti tecnici della casa; per favore, attenda, non metta giù. (Giuseppe Luigi posiziona l’auricolare del telefono davanti ad un lettore digitale e mette il CD di Caribe Mix 2004 con il Repeat attivato)

Dopo due MINUTI!!!, la moglie prende la cornetta telefonica - Perdoni l’attesa, mi può dire il suo numero telefonico poichè nel display del mio telefono appare soltanto "NUMERO PRIVATO". - 1004

Grazie, Con chi sto parlando? - Con Silvina

Silvina chi? - Silvina Maciel (con una certa irritazione nel tono di voce)

Qual’è il suo numero di matricola quale lavoratrice dipendente di Telecom? - 34591212 (ancor più irritata)

Grazie per l’informazione, Silvina, in che cosa possò esserle utile? - La chiamo da Telecom, stiamo chiamando per offrirle la nostra promozione “Linea Addizionale”, con la quale lei avrà diritto ad un’altra linea. Sarebbe interessata?

Desidero introdurre la sua domanda nel nostro programma dei Nuovi Acquisti e fra alcuni giorni noi prenderemo contatti con lei. Posso annotare il numero di accettazione al programma per favore?... Pronto?, Pronto? - TU...TU...TU...TU...

Per favore, fate circolare questo post fra tutti i vostri amici ed in particolare a quelli che lavorano nelle aziende di servizio, uffici, banche, ecc.. LA VENDETTA È DOLCE!!!